Messaggi di Febbraio 2018 dati a M.di Gesù — Passa questa era e presto si entrerà nell’era nuova ma il travaglio sarà doloroso per molti.

 

 

MESSAGGIO di FEBBRAIO 2018

 

Passa questa era e presto si entrerà nell’era nuova
ma il travaglio sarà doloroso per molti.

Dio Padre: 6 febbraio 2018 – ore 2.05 – martedì

 “Vieni figlia cara,
la Mia parola scorre e arriva a te, perché sei libera dalle erbacce
che possono intralciare il Mio comunicare. Amen.

 

Sono il tuo Dio,
piccola cara Margherita,
e mi appresto a darti la Parola
che potrà restituire la gioia per la stanchezza affrontata. Amen.
[Sono riprese le catechesi a Casa Margherita]

Io sono il Padre e il Figlio e lo Spirito Santo,
così posso parlarti in Uno, come in Tre. Amen.

Figlia, la Mia parola per te
è che ti sei espressa senza timore
superando l’iniziale tua preoccupazione,
e man mano che ti addentravi, più sicurezza è entrata in te (e)
sistematicamente ti sei abbandonata.

E questa è la regola per ogni creatura
che desidera fare la Volontà Divina,
così come vi viene spiegata nelle parole di Luisa
e nelle parole di Cielo che ricevi. Amen.

Figlia, quanto è bello chiamarti figlia,
sapendo che veramente tu ti comporti come tale,

sii sempre con questo atteggiamento filiale e non te ne pentirai mai.

Nulla sfugge a Dio
e la creazione ora geme per le doglie del parto
che tutta l’umanità sta passando.

Passa questa era e presto si entrerà nell’era nuova,
ma il travaglio sarà doloroso per molti.

Anima cara,lascia che i morti seppelliscano i morti”, – dissi tempo fa – e mi riferivo ai morti sì del corpo (Lc 9,60),
ma specialmente a coloro che già sono morti nella loro fede,
fede che non ha mietuto frutto, ma sterile è rimasta.

Poveri figli miei,
ora è il tempo in cui la Giustizia di Dio deve intervenire,
perché troppo avanti va la programmazione del demonio;
e chi scruta i cuori, vede il danno che si programma
per l’uomo,
per la terra,
e per la natura.

Disastrosa la sequenza dei fatti:
Timore tra la gente,
e il fumo di satana passa tra le menti
e offusca il vedere il danno che procurano alle persone,
cervelli in avaria avranno!

Così non ci si comporta!
Ma l’essere umano ora, che si comporta così, è solo bestiale:
e da ciò se ne deduce che l’anima è corrotta
e più non trova sfogo che nel fare le cose più orrende
per vincere il bene che lo osteggia e lo rimprovera. Amen.

Anima cara,
la battaglia è impari per un primo momento,
ma poi viene l’Angelo della morte che tutto riporta al suo posto, (1)
mentre gli Arcangeli riportano negli animi la Mia Pace.

Solo così potrà la Madre Immacolata trionfare
nel Suo Regno della Divina Volontà. Amen.

Continuate a mantenere la Fiamma della Fede ben accesa
e la Luce necessaria non vi mancherà mai, siatene certi.
………….
Sì, è un bel lavoro che sa profumo di pastore ..
Grazie, di cuore aperto al suo figlio Sacerdote,
che so stanco e demoralizzato,
ma che ancora posso osare di disturbare,
perché il recupero delle anime non troverà fine
fino alla fine del mondo. Amen.
In eterno Sacerdote di Dio e per Dio. Amen”. (Salmo 109,4)
Grazie Dio Padre.
………………………………………………

(1)  Es 12, 7- 24
[7] Preso un pò del suo sangue (dell’agnello), lo porranno sui due stipiti e sull’architrave delle case, in cui lo dovranno mangiare. [11] Ecco in qual modo lo mangerete: con i fianchi cinti, i sandali ai piedi, il bastone in mano; lo mangerete in fretta. È la pasqua del Signore!
[12] In quella notte io passerò per il paese d’Egitto e colpirò ogni primogenito nel paese d’Egitto, uomo o bestia; così farò giustizia di tutti gli dei dell’Egitto. Io sono il Signore!
[13] Il sangue sulle vostre case sarà il segno che voi siete dentro: io vedrò il sangue e passerò oltre, non vi sarà per voi flagello di sterminio, quando io colpirò il paese d’Egitto. [14] Questo giorno sarà per voi un memoriale; lo celebrerete come festa del Signore: di generazione in generazione, lo celebrerete come un rito perenne.
[22] Prenderete un fascio di issòpo, lo intingerete nel sangue che sarà nel catino e spruzzerete l’architrave e gli stipiti con il sangue del catino. Nessuno di voi uscirà dalla porta della sua casa fino al mattino.
[23] Il Signore passerà per colpire l’Egitto, vedrà il sangue sull’architrave e sugli stipiti:
allora il Signore passerà oltre la porta e non permetterà allo sterminatore di entrare nella vostra casa per colpire. [24] Voi osserverete questo comando come un rito fissato per te e per i tuoi figli per sempre.

(Ez 8, 5-18 //  9, 1-11)
[5] Mi disse: “Figlio dell’uomo, alza gli occhi verso settentrione!”. Ed ecco a settentrione della porta dell’altare l’idolo della gelosia, proprio all’ingresso.
[6] Mi disse: “Figlio dell’uomo, vedi che fanno costoro? Guarda i grandi abomini che la casa d’Israele commette qui per allontanarmi dal mio santuario! Ne vedrai altri ancora peggiori”.
[7] Mi condusse allora all’ingresso del cortile e vidi un foro nella parete. [8] Mi disse: “Figlio dell’uomo, sfonda la parete”. Sfondai la parete, ed ecco apparve una porta. [9] Mi disse: “Entra e osserva gli abomini malvagi che commettono costoro”.
[10] Io entrai e vidi ogni sorta di rettili e di animali abominevoli e tutti gli idoli del popolo d’Israele raffigurati intorno alle pareti [11] e settanta anziani della casa d’Israele, fra i quali Iazanià figlio di Safàn, in piedi, davanti ad essi, ciascuno con il turibolo in mano, mentre il profumo saliva in nubi d’incenso.

[12] Mi disse: “Hai visto, figlio dell’uomo, quello che fanno gli anziani del popolo d’Israele nelle tenebre, ciascuno nella stanza recondita del proprio idolo? Vanno dicendo: Il Signore non ci vede… il Signore ha abbandonato il paese…”.
[13] Poi mi disse: “Hai visto, figlio dell’uomo? Vedrai che si commettono nefandezze peggiori di queste”.
[14] Mi condusse all’ingresso del portico della casa del Signore che guarda a settentrione e vidi donne sedute che piangevano Tammuz.
[15] Mi disse: “Hai visto, figlio dell’uomo? Vedrai abomini peggiori di questi”.
[16] Mi condusse nell’atrio interno del tempio; ed ecco all’ingresso del tempio, fra il vestibolo e l’altare, circa venticinque uomini, con le spalle voltate al tempio e la faccia a oriente che, prostrati, adoravano il sole.
[17] Mi disse: “Hai visto, figlio dell’uomo? Come se fosse piccola cosa per la casa di Giuda, commettere simili nefandezze in questo luogo, hanno riempito il paese di violenze, per provocare la mia collera. Eccoli, vedi, che si portano il ramoscello sacro alle narici.
[18] Ebbene anch’io agirò con furore. Il mio occhio non s’impietosirà; non avrò compassione: manderanno alte grida ai miei orecchi, ma non li ascolterò”.

Ez 9, 1-11
[1] Allora una voce potente gridò ai miei orecchi: “Avvicinatevi, voi che dovete punire la città, ognuno con lo strumento di sterminio in mano”.
[2] Ecco sei uomini giungere dalla direzione della porta superiore che guarda a settentrione, ciascuno con lo strumento di sterminio in mano.
In mezzo a loro c’era un altro uomo, vestito di lino, con una borsa da scriba al fianco. Appena giunti, si fermarono accanto all’altare di bronzo.
[3] La gloria del Dio di Israele, dal cherubino sul quale si posava si alzò verso la soglia del tempio e chiamò l’uomo vestito di lino che aveva al fianco la borsa da scriba.
[4] Il Signore gli disse: “Passa in mezzo alla città, in mezzo a Gerusalemme e segna un tau sulla fronte degli uomini che sospirano e piangono per tutti gli abomini che vi si compiono”.

[5] Agli altri disse, in modo che io sentissi: “Seguitelo attraverso la città e colpite! Il vostro occhio non perdoni, non abbiate misericordia.
[6] Vecchi, giovani, ragazze, bambini e donne, ammazzate fino allo sterminio: solo non toccate chi abbia il tau in fronte; cominciate dal mio santuario!”. Incominciarono dagli anziani che erano davanti al tempio.

[7] Disse loro: “Profanate pure il santuario, riempite di cadaveri i cortili. Uscite!”. Quelli uscirono e fecero strage nella città.
[8] Mentre essi facevano strage, io ero rimasto solo: mi gettai con la faccia a terra e gridai: “Ah! Signore Dio, sterminerai tu quanto è rimasto di Israele, rovesciando il tuo furore sopra Gerusalemme?”.
[9] Mi disse: “L’iniquità di Israele e di Giuda è enorme, la terra è coperta di sangue, la città è piena di violenza. Infatti vanno dicendo: Il Signore ha abbandonato il paese: il Signore non vede.
[10] Ebbene, neppure il mio occhio avrà compassione e non userò misericordia: farò ricadere sul loro capo le loro opere”.  [11] Ed ecco l’uomo vestito di lino, che aveva la borsa al fianco, fece questo rapporto: “Ho fatto come tu mi hai comandato”.

 

 

 

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